Oggi una riflessione legata alla speranza, a cura della dott.ssa Alessandra Sacchetti, psicologa e allieva del CTCC

 

 

Stiamo vivendo un periodo delicato della nostra vita in cui noi, che ci sentivamo quasi invincibili per le grandi scoperte scientifiche e tecnologiche, siamo stati aggrediti e vinti da una molecola proteica, il coronavirus, che ci ha obbligati a diventare tanti soldatini rispettosi delle strette regole imposte per tutelare la salute di tutti.
Tuttavia, credo che questo momento possa rappresentare un’opportunità per cambiare alcuni aspetti della nostra quotidianità e ritrovare il “fanciullino”che è dentro di noi, libero, gioioso e semplice.
I genitori possono dedicare più tempo ai figli, gli anziani hanno l’opportunità di essere seguiti, curati e soprattutto ascoltati.
Ciascuno di noi può dedicare un po’ del suo tempo ad interessi nuovi e ad attività da tempo dimenticati e scoprire anche che la solitudine non è cosi’negativa, ma è un viaggio dentro noi stessi per ritrovare l’essenza della vita.
Quindi nonostante il virus, nonostante la paura, nonostante la morte, nonostante tutto, io vorrei trasmettere un messaggio di speranza e mi unisco alla voce della poetessa Kitty O’Meary (1839-1888), la quale in occasione della peste del 1800 scrisse cosi’:

“…E quando il pericolo finì
E la gente si ritrovò
Si addolorarono per i morti
E fecero nuove scelte
E sognarono nuove visioni
E crearono nuovi modi di vivere
E guarirono completamente la terra
Così come erano guariti loro…”

Un abbraccio di speranza a tutti?